Libri

(letture selezionate per competenza degli autori e per le fonti da cui attingono i testi, di una più ampia bibliografia)

La questione palestinese di Said Edward W. (americano di padre palestinese) Pag: 318 ed. Il Saggiatore – «Dal sionismo a Oslo, la tragedia di essere vittima delle vittime.» Il libro analizza l’incontro traumatico con l’occupazione israeliana che ha reso unica la storia dei palestinesi.

La pace possibile di Said Edward W.  (americano di padre palestinese) Pag: 347 ed. Il Saggiatore – Il libro raccoglie articoli scritti tra 2001 e 2003. Prima parte: si concentra sulla violenza dell’occupazione, il fallimento degli accordi di Oslo. Seconda parte: le conseguenze. Terza: l’attacco all’Iraq. Emerge la necessità di trovare una posizione comune con quella parte di israeliani che non approvava Sharon; l’importanza dell’attivismo degli intellettuali.

La guerra che non si può vincere di David Grossman (israeliano) Pag: 185 ed. Mondadori – Una selezione dei migliori articoli, lettere e scritti brevi di Grossman.

La storia dell’altro AAVV Pag: 144 ed. Una Città – Testo scritto da insegnanti israeliani e palestinesi. Rivolto agli studenti, ma efficace per capire i differenti punti di vista sugli stessi avvenimenti.

Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa, (americana di genitori palestinesi emigrati) Pag: 390 ed. Feltrinelli. (Romanzo autobiografico) – Romanzo. Storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra. Una storia vera, ispirata dalla vita dell’autrice. Un libro che andrebbe letto da tutti, specialmente a scuola.

Una bottiglia nel mare di Gaza di Valérie Zenatti (scrittrice francese di origine ebraica) Pag: 151 ed. Giunti (CONSIGLIATO. Da leggere in famiglia con i figli) – Tal, un ragazzo di Gaza, racconta in una lettera il suo desiderio di pace. Si sente il forte desiderio di pace e di speranza per un futuro migliore.

Con il vento nei capelli. Una palestinese racconta di Salwa Salem. Pag: 192  ed. Giunti (Narrativa autobiografica) – Un intreccio di fattori storici ed economici, fedi politiche e religiose, scelte complesse fra emancipazione e tradizione, fra desiderio di pace e necessità di lotta, emerge l’originale personalità di una donna che ha voluto essere soprattutto se stessa.

Qualcuno con cui correre di David Grossman. Pag: 382 ed. Mondadori (Romanzo) – Assaf, timido e impacciato, deve ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di Gerusalemme. E’ il ritratto di adolescenti che si cercano, forse si amano, soffrono, combattono con generosità per qualcosa che è dentro di loro.

Ponti non muri di Giorgio Bernardelli (giornalista italiano), pag 126 ed. Terra SantaRacconta il dramma israelo-palestinese senza sconti, mostrando (grazie anche a molti link e rimandi) come dentro a tante tensioni siano nati semi importanti di riconciliazione, nonostante tutto.

Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina di Ilan Pappè (israeliano anti sionista), pag. 137 ed. Fazi – scritto dopo il 7 ottobre 2023. Cerca di contestualizzare gli eventi nella storia centenaria tra i due popoli, analizzando gli episodi che hanno portato alla situazione odierna. Un’incredibile sintesi di 141 anni di. Libro perfetto per chi voglia informarsi sulla complessità del conflitto israelo-palestinese.

Palestina Israele di Mario Capanna e Luciano Neri (politico, scrittore e analista geopolitico), pag. 276, ed. Mimesis –  riportano la loro esperienza diretta da Cisgiordania, Gaza e Israele, privi dei condizionamenti della propaganda occidentale.

Geopolitica Umana di Dario Fabbri (giornalista geopolitico), pag. 208, ed. Gribaudo – analisi con un punto di vista calato nello sguardo altrui (originale solo per questo). Un saggio intessuto di antropologia e psicologia collettiva con l’obiettivo di “comprendere”.

Diario di un Genocidio di Atef Abu Saif (ex ministro della cultura di Palestina), pag. 272, ed. Fuori Scena – diario personale da chi era nella Striscia a ottobre 2023. Racconto intimo e potente che scuote la coscienza e mostra “da dentro” il significato del conflitto nel quotidiano di persone comuni.

Il suicidio di Israele di Anna Foa (storica), pag. 202, ed. Laterza – l’autrice parla agli israeliani della diaspora con un testo sapiente e coraggioso che sottolinea il percorso della storia ebraica, oggi divisiva e contradditoria: antisemitismo, sionismi, antisionismo, genocidio.

Non odierò di Abuelaish Izzeldilaish (medico di Gaza), pag. 261, ed. Piemme – la storia vera di un medico di Gaza con forza di volontà non comune, sostenuta da una sincera fede in Dio e nella bontà dell’animo umano, nonostante la tragedia che lo ha colpito.

La fine di Israele di Ilan Pappè (israeliano anti sionista), pag. 287, ed. Feltrinelli – saggio diviso in 3 parti: 1, esame delle crepe strutturali che minacciano la stabilità di Israele. 2, analisi dell’incapacità israeliana di confrontarsi con il passato e le ingiustizie storiche subite dal popolo palestinese. 3, visione di speranza.

I figli dell’odio di Cecilia Sala (giornalista), pag. 153, ed. Mondadori – Reportage che esplora tre linee di frattura in Medio Oriente (radicalizzazione israeliana, distruzione Palestina e collasso Iran) attraverso lo sguardo dei giovani.

J’accuse di Francesca Albanese (giurista in Diritto Internazionale), pag. 176, ed. Fuori Scena – Il saggio raccoglie il lavoro della giurista italiana e relatrice speciale ONU, analizzando le cause storiche e le dinamiche del conflitto.

Quando il mondo dorme di Francesca Albanese (giurista in Diritto Internazionale), pag. 288, ed. Rizzoli – Racconta il conflitto israelo-palestinese attraverso le storie, i dolori e le speranze di dieci persone. Viene descritto come un testo appassionato e accessibile, che permette di comprendere tematiche complesse in modo immediato. Storie reali che intrecciano informazioni, riflessioni, emozioni e vicende intime.

Nell’abisso di Omer Bartov (storico israeliano), pag. 256, ed. Laterza – un libro del 2026 che pone domande a cui non è data ancora risposta: come è stato possibile trasformare il sionismo in un incubo? Come è avvenuta la sua trasformazione a ideologia basata sull’etnonazionalismo? Come si è potuta insinuare una lettura distorta della lezione morale dell’Olocausto? Quali sono le ragioni del sostegno alle politiche genocide?

La luce del risveglio di Francesca Albanese (giurista in Diritto Internazionale), pag. 304, ed. Rizzoli – Il saggio è strutturato in capitoli sviluppati attorno a verbi d’azione: sognare, criticare, emanciparsi, resistere, nutrire, piangere, curare, danzare, ritornare. Questi verbi sono la guida per raccontare la lotta per i diritti umani e la giustizia.