Film

Private di Saverio Costanzo. 2004. Italia (Drammatico) – Mohamed è un padre palestinese. Improvvisamente la porta di casa si spalanca. E’ l’esercito israeliano. La casa è sequestrata. Lui e la famiglia vengono relegati in alcune stanze. Private è un microcosmo: rappresenta un conflitto infinito nello spazio di un’abitazione.

Kippur di Amos Gitai. 2000. Israele, Italia, Francia (Drammatico) – 5 giornate di un gruppo di ragazzi bellissimi e felici catapultati dalla allegra e un po’ futile normalità della pace all’inferno della guerra. Cinque giornate nel Golan, sotto il tiro dei siriani, a cercare di salvare quante più vite possibile. Film severo sulla guerra e contro la guerra.

E ora dove andiamo? di Nadine Labaki 2011. Francia, Libano, Egitto, Italia (Commedia) – La regista libanese alterna gravità e leggerezza, leggendo con sagacia e intelligenza il problema dell’integrazione interreligiosa, mostrando l’aspetto tragicomico che si trasforma e si riduce a un tira e molla insulso e mortale fra adulti immaturi che giocano alla guerra.

Un insolito naufragio nell’inquieto mare d’Oriente di Sylvain Estibal. 2011 Francia, Germania, Libano (commedia) – Un pescatore lungo il mare di Gaza pesca un maiale (impuro sia per i musulmani che per gli ebrei). Si sviluppa una spassosa vicissitudine di intrecci che si mescolano in uno scenario realistico di muri e occupazioni.

Il figlio dell’altra di Lorraine Lévy, 2012. Francia (Drammatico) – Cosa faresti se scoprissi che tuo figlio non è in realtà tuo? Se fosse figlio dell’altra? E come ti sentiresti se i tuoi veri genitori non fossero quelli che ti hanno cresciuto, ma fossero quelli che abitano al di là del muro e parlano e pregano Dio in un’altra lingua?

Wajib – Invito al matrimonio di Annemarie Jacir 2017. Palestina (Drammatico) 96 min – Abu Shadi, 65 anni, divorziato, professore a Nazareth, prepara il matrimonio di sua figlia. Shadi, suo figlio, architetto a Roma da anni, rientra per aiutarlo a distribuire a mano gli inviti del matrimonio come vuole la tradizione del “wajib”. Tra una visita e l’altra, le vecchie tensioni tra padre e figlio ritornano a galla.

Sarah & Saleem – Là dove nulla è possibile di Muayad Alayan 2018. Palestina (Drammatico) – Sarah, israeliana, gestisce un bar a Gerusalemme, ha una figlia piccola e un marito nell’esercito. Saleem, palestinese, fa consegne di pane, ha una moglie incinta e problemi ad arrivare a fine mese. I due s’incontrano, si piacciono, inizia una relazione clandestina. Basta una rissa in un pub a Betlemme ed esploderà un’indagine più politica che privata.

Crescendo di Drov Zahavri 2019. Germania (Drammatico) – Eduard Sporck, direttore d’orchestra costituisce un’orchestra formata da giovani musicisti israeliani e palestinesi con l’obiettivo di realizzare un concerto. L’impresa, già difficile, si dimostra ancor più complessa nella realtà.

200 Metri di Ameen Nayfeh, 2022 (Drammatico). In una trama famigliare, emerge il dramma del muro e dei check point quando un membro della famiglia subisce un incidente.

I shall not hate documentario 2024 basato sul libro: Non odierò di Izzeldin Abuelaish.

No other Land documentario di Yuval Abraham, Basel Adra, Hamdan Ballal 2024. La storia di amicizia tra l’attivista palestinese Basel e il giornalista israeliano Yuval. Vincitore oscar.

Paradise Now di Hany Abu-Assad 2005 (Drammatico). racconta di due giovani amici di Nablus reclutati per compiere un attentato a Tel Aviv, offrendo un’umanizzazione profonda della loro complessa realtà.

Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis, 2025 (Drammatico). Trama di un’epopea multigenerazionale che segue le lotte e la resilienza di una famiglia palestinese alle prese con traumi ereditari e crescita personale.

I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà di Loris Lai 2024 (Drammatico). Ambientato nella Striscia di Gaza durante la seconda intifada. Racconta l’improbabile amicizia tra un bambino palestinese e uno israeliano uniti dalla passione per il surf.

5 Broken Cameras Documentario girato dal regista palestinese Emad Burnat e Guy Davidi, 2011. Testimonia la resistenza non violenta del suo villaggio attraverso le riprese distrutte, una dopo l’altra, dai soldati

Happy Holidays di Scandar Copti, 2024 (Drammatico). Un film che indaga nella complessità, senza fare propaganda politica. Ambientato ad Haifa.